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lunedì 31 agosto 2009

Addio principessa SASHA


3-8-1999 ..... 8-8-2009

venerdì 3 agosto 2007

sabato 18 novembre 2006

Haug 1000 e 1000

Come è nato il nickname Haug? E perchè questo post è nella categoria ANIMALI?
Certo, il mio nome Augusto è sempre stato abbreviato, in qualche modo: il primo e più naturale è stato Augu - in casa, in cortile e a scuola, fino alle medie.
Poi qualcuno mi ha chiamato Augi (Mila mi chiama tuttora così...), e altri hanno coniato anche altri soprannomi: Mauro mi chiamava Bubu oltre che Augu, Sergio mi chiama Socio, Max mi chiamava Lupard (?) e ora ci chiamiamo entrambi Bambìn in memoria della nostra prof di Ragioneria, che ci chiamava così, gli amici dell'ufficio mi chiamano August o Gustavo, Paolo Romagnolo mi chiama Gustavsson ecc. ecc.
Sì ma... questo Haug?
Qualcuno potrebbe aver già riconosciuto, nell'immagine, una bolletta di Agenzia Ippica... c'è scritto anche Ippodr. che potrebbe aiutare! E dunque la storia è così: dopo il diploma, ho iniziato a fare qualche lavoretto in attesa del servizio militare e di decidere cosa fare, tra Università e lavoro.
Così seguii le orme di Mauro, che già da qualche tempo lavorava nella Sala Corse Statuto e feci anch'io la richiesta per andarci a lavorare: fui preso - avrà contato la raccomandazione di Danila, la figlia del titolare, che era mia compagna delle elementari? ;-)
Il mio posto di lavoro però non fu la Statuto ma l'altra agenzia che il rag. Ronco gestiva, cioè la Sala Corse S. Paolo in via Tolmino.
Correva l'anno 1981: alla S. Paolo c'erano già Livio Mannoni e Lia e poco dopo me arrivò Cristiana; e all'ippodromo di Roma Tor di Valle - ippodropo per trottatori, per chi non lo sapesse - correva, più o meno, un cavallo di nome Haug...
Fu per me immediata la simpatia nei suoi confronti, tanto da immedesimarmi almeno nel suo nome, per cui iniziai a firmare Haug (con una coroncina sulla A per evidenziare la vera iniziale del mio nome) e inoltre iniziai a giocare su quel cavallo, che era un brocco, minime somme.
La bolletta dell'immagine, giocata il giorno della Befana 1982 (eh sì, i giorni festivi, in Sala Corse, si deve lavorare) corrisponde a una giocata che ho fatto di 1.000 lire vincente e 1.000 lire piazzato sul mio cavallo, la calligrafia è la mia e il fatto che ce l'abbia ancora significa che... non si piazzò neppure! Avrei potuto anche vincere 7-8.000 lire!


PS c'era anche un altro cavallo con un nome che è diventato il nick di una mia amica: chi lo sa?

lunedì 13 novembre 2006

The Dark Side Of The Moon

The Dark Side Of The Moon - per gli amici: Dark.

Nato il 31 agosto 1982 da un pastore tedesco e una pastorella belga, venne portato a casa da mio padre per venire incontro al mio grande desiderio di avere un cane; del suo arrivo ebbi notizia mentre ero al corso AUC a Cesano e ricordo che pochi giorni dopo, in occasione del primo 48 ore, quando tornai a casa trovai in un piccolo scatolone due (!) cuccioli, cioè quello che sarebbe stato Dark e il suo fratellino. In quel periodo Dark stava di misura nella tasca dell'eskimo!

Poi fu addestrato da mio padre in commissariato, era bravissimo a saltare, abbaiava a comando e comunque era molto ubbidiente.

C'era solo una cosa che faceva perdere la testa a Dark, la vista di un gatto, anzi bastava la sola parola (gatto? TIN!!!) per fargli drizzare le orecchie e metterlo in allarme.
Era fantastico nella presa al volo del freesbee, si divertiva un mondo quando lo portavamo nel prato vicino a casa, a Selvaggio, e giocavamo con la palla o il freesbee.



Aveva una certa predilizione per Fabio, forse perchè era il più piccolo, comunque lo seguiva ovunque.

Io e Dark eravamo con Mauro all'impianto di corso Tazzoli (ping-pong, piste di pattinaggio...) quando ho conosciuto Paola, che quindi ci ha conosciuti tutti e tre contemporaneamente.
Dark e Rocky - il cane che prendemmo con Paola dopo il matrimonio - andavano abbastanza d'accordo, o meglio, si sopportavano, però il problema sorgeva quando si trovavano insieme da mia mamma o da mia nonna, perchè entrambi si sentivano padroni di casa: così si decise di evitare problemi e Rocky non fu portato più per un certo periodo.

Purtroppo non ero presente nel momento della sua fine; il suo peggioramento fu abbastanza improvviso, era il luglio 1994 e mi trovavo in quel momento in Puglia quando mia madre mi diede la notizia.
Per risollevare il morale del post, e con la citazione del grande Guccini nella Locomotiva,
ma a noi piace pensarlo ancora come un cucciolone
mentre fa correr via i gatti e insegue il pallone





TIME

Ticking away the moments that make up a dull day
You fritter and waste the hours in an offhand way
Kicking around on a piece of ground in your home town
Waiting for someone or something to show you the way

Tired of lying in the sunshine staying home to watch the rain
You are young and life is long and there is time to kill today
And then one day you find ten years have got behind you
No one told you when to run, you missed the starting gun

And you run and you run to catch up with the sun,
but it's sinking
And racing around to come up behind you again
The sun is the same in a relative way, but you're older
Shorter of breath and one day closer to death

Every year is getting shorter, never seem to find the time
Plans that either come to naught or half a page of scribbled lines
Hanging on in quiet desperation is the English way
The time has gone, the song is over,
thought I'd something more to say


TEMPO

Scorrono ticchettando gli attimi che compongono un giorno noioso
tu sprechi le ore percorrendo vie fuori mano
gironzolando per una piccola zona della tua città
aspettando che arrivi qualcuno o qualcosa a mostrarti la via.

Sei stanco di stare al sole o di stare a casa a guardare la pioggia,
sei giovane e la vita è lunga, c’è troppo tempo da ammazzare oggi,
e un giorno ti volti e vedi che dieci anni sono scivolati via,
nessuno ti ha detto quando correre, hai perso il colpo di pistola*.

Allora corri e corri per raggiungere il sole,
ma sta tramontando
e facendo il suo giro per rispuntare ancora una volta dietro di te
Il sole è lo stesso nel suo moto relativo, ma tu sei invecchiato,
il respiro è più corto e la morte un giorno più vicina.

Ogni anno diventa più corto, sembra che il tempo non ci sia mai,
i programmi o falliscono o diventano mezze pagine di linee annotate,
Sopravvivendo nella quieta disperazione alla maniera inglese
Il tempo è terminato, la canzone è finita,
pensavo di avere ancora qualcosa da dire.

* Il colpo di pistola e' quello che viene sparato dallo starter nelle gare di atletica e in questa canzone indica l'aver "perso il momento in cui iniziare a correre".

giovedì 2 novembre 2006

New entry

Balto, il labrador di Angela e Fabio, si riposa dopo una giornata estremamente stressante: è il suo primo giorno nella nuova casa, non è più circondato dai suoi fratellini e dalla mamma, non conosce l'ambiente (per questo problema ha già provveduto a segnare opportunamente il territorio...)
Poi nella notte ha pensato bene di tenere svegli i suoi due coinquilini, perchè non si può solo dormire!
Verso le 3.30 (a.m.) gli è venuta voglia anche di giocare un po'... giusto no?
Infine, stamattina ha conosciuto Sasha, la cugina (pastorella) tedesca, e alla fine si è di nuovo addormentato in braccio a Fabio...
E non posso fare tutto io! - ha detto.


Le avventure di Balto

venerdì 27 ottobre 2006

ROTFL